LA MAGIA DEI MOVIE DAYS: CON SEDICI MODI DI DIRE CIAO UN APPUNTAMENTO DIGITAL PER CONFRONTARSI E CRESCERE INSIEME

Tornano in versione digital i Movie Days: le giornate di cinema per scuola rientrano nelle attività di Sedici Modi di Dire Ciao, il progetto selezionato dall’impresa sociale “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, ideato e realizzato dall’Ente Autonomo Giffoni Experience.

I giovani partecipanti di ogni cantiere: Campania (Eboli e Giffoni Valle Piana), Calabria (Cittanova), Basilicata (Terranova di Pollino), Sardegna (Nuoro) e Veneto (San Donà di Piave) hanno avuto la possibilità di assistere alla proiezione dei film proposti attraverso i digital cinema di Giffoni, per poi discuterne insieme in un costruttivo dibattito online.

I due titoli protagonisti sono stati DREAMS ARE LIKE TIGERS (per i ragazzi dai 10 ai 13 anni), in concorso a #Giffoni50Plus, e L’AFIDE E LA FORMICA (per i giovani dai 14 ai 17 anni) con Giuseppe Fiorello e Valentina Lodovini. Il primo lungometraggio racconta la storia di Ranji, ragazzo di 12 anni, che si è appena trasferito dall’India a Berlino con i suoi genitori. Il suo grande sogno è tornare in India e diventare una star di Bollywood. Un casting a Mumbai è l’occasione che aspettava. Ranji deve, però, superare alcuni ostacoli per arrivarci: trovare dei nuovi amici, girare un video, andare a Mumbai senza i suoi genitori e, soprattutto, credere in se stesso. Durante il dibattito tanto spazio è stato dato alla fantasia e alla creatività dei ragazzi nel fargli immaginare un finale alternativo.

È ambientato in Calabria, invece, L’AFIDE E LA FORMICA. Michele insegna educazione fisica nell’istituto che frequenta Fatima, una giovane di origine marocchina nata in Italia. Se il professore ha un passato che gli grava sulle spalle, la ragazza ha una madre legata alle tradizioni. La svolta per entrambi potrebbe arrivare grazie a una gara podistica. Tante le profonde riflessioni dei ragazzi su temi di grande attualità come la disparità di genere e la violenza sulle donne.

Come sempre il cinema unisce anche quando si è distanti, perché guardare un film non è soltanto intrattenimento, ma un abile strumento per tirar fuori ciò che si ha dentro.

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