Il momento della crescita personale con il lab “Lavoriamo sulle emozioni”

I ragazzi fanno il punto tutti assieme sul percorso iniziato a febbraio, raccontandosi e confrontandosi

Combattere la povertà educativa vuol dire anche sostenere la crescita personale dei ragazzi anche nel gestire le loro emozioni. È quanto fatto oggi con il lab “Lavoriamo sulle Emozioni” condotto in collaborazione con il centro socio-sanitario San Nicola di Giffoni Valle Piana, inserito nel programma del campus “Andata e ritorno – Sedici Modi di Dire Ciao” in corso fino al 31 luglio al #Giffoni50plus.

All’ostello della gioventù del Borgo di Terravecchia in mattinata i ragazzi del gruppo 13+ hanno tirato le somme sul percorso di crescita avviato dallo scorso mese di febbraio, prima in modalità a distanza e poi al primo campus del progetto, a Terranova del Pollino (Basilicata). In questi mesi li ha accompagnati un diario personale, per il quale ognuno si è scelto un nickname, a partire dal quale nel tempo si è raccontato a sé stesso e al gruppo. Imparando a conoscersi, a farsi conoscere, a lavorare sulle emozioni.  Crescendo insomma. 

Martedì 27 luglio quindi il lab che ha tirato le fila di quanto fatto finora, in maniera dinamica e partecipata, attraverso dei giochi che hanno visto i ragazzi partecipare attivamente. Per prima cosa, hanno potuto toccare con mano le relazioni che hanno saputo intessere tra loro, attraverso il gioco del gomitolo: un nastro passato da un ragazzo all’altro, che, come un testimone, ha dato la parola ad ognuno di loro, per parlare non più solo di sé ma per parlare agli altri. Alla fine di tutti i passaggi hanno fisicamente intessuto col nastro una ragnatela di connessioni tra di loro al centro del cerchio in cui erano disposti, dando la rappresentazione fisica, immediata e visiva della loro rete di relazioni.

Sotto la guida delle dottoresse Giulia Troisi e Rita Tucci, hanno poi realizzato tutti assieme un disegno su tela, nel quale ognuno di loro si è espresso liberamente, comunicando qualcosa di sé agli altri. Un momento per tirare le somme, quindi, ma non la fine del percorso che continuerà per tutti e quattro gli anni del progetto, come stabilito dal protocollo d’intesa stretto ieri tra l’Ente Autonomo Giffoni Experience e il centro San Nicola.

Una mattinata che ha fatto emergere temi importanti e forti, come il pregiudizio, gli stereotipi, come utilizzarli per crescere e non farli diventare un blocco. E poi la fiducia, l’apertura, le possibilità da dare a sé stessi e anche agli altri. Un modo per accrescere il loro bagaglio di conoscenze e abilità personale, come da obiettivo del progetto, e per aiutarli nel percorso di auto-narrazione che è uno degli elementi portanti di Sedici Modi di Dire Ciao.

Nel pomeriggio spazio poi ai ragazzi del gruppo 16+.

Importanti i temi che hanno trattato. A partire dall’amicizia, alla quale è stata dedicata particolare attenzione nel corso di tutto il progetto, tanto che nei mesi addietro ognuno dei partecipanti del Campus ha fatto partecipare i suoi amici agli incontri online. E poi fede, fiducia, speranza, senza tralasciare di fare il punto sul complesso quadro di emozioni che li hanno accompagnato nel corso degli ultimi, difficili mesi. Anche per loro la chiamata a dipingere tutti assieme una tela, in modo da raccontare sé stesso agli altri con un piccolo disegno. Alla fine, poi, l’urlo motivatorio e liberatorio della parola chiave del percorso, tutti assieme dalla terrazza dell’Ostello verso il Multimedia Village per farsi ben sentire: “Emozioni!”.

Passi importanti per il progetto di arricchimento personale per i ragazzi, che così stanno imparando ad essere più consapevoli e a crescere meglio nell’ambito di relazioni positive. Camminando così lungo il percorso pensato per “Sedici Modi di Dire Ciao” l’iniziativa di Giffoni Experience, selezionata dall’impresa sociale Con i Bambini e interamente partecipata da Fondazione con il Sud per combattere le povertà educative e offrire ai più giovani l’opportunità di crescere e ampliare il proprio background umano e culturale. Il progetto, di durata quadriennale e cominciato lo scorso 1° febbraio, accompagnerà nella crescita i ragazzi di 5 regioni italiane: Campania (Eboli e Giffoni Valle Piana), Calabria (Cittanova), Basilicata (Terranova di Pollino), Sardegna (Nuoro) e Veneto (San Donà di Piave). Un percorso quadriennale per il contrasto alla povertà educativa e per l’inclusione, che nasce con l’obiettivo di invitare i ragazzi a riprendersi gli spazi di crescita comune e il loro ruolo di agenti del cambiamento. Un emozionante percorso che consentirà loro di sviluppare le competenze per realizzare una serie di mini documentari, occupandosi di ogni aspetto dalla sceneggiatura alla colonna sonora.

 “Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org”.

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