Il cinema? Un lavoro tra passione e maestranze: a Montescaglioso applausi per i MovieLab di Sedici Modi di Dire Ciao

L’iniziativa, selezionata dall’impresa sociale Con i Bambini e interamente partecipata da Fondazione con il Sud, vedrà protagonisti centinaia di ragazzi lucani fino a venerdì 3 marzo

Che cos’è il cinema per voi? Per me è qualcosa di intimo e, allo stesso tempo, un lavoro di squadra inevitabile. C’è una punteggiatura nascosta che ti offre una chiave di lettura di ogni film”. La grammatica del cinema, fatta di regole e professionalità ben definite, è al centro di Movie Lab, il laboratorio tenuto da Andrea Contaldo del team di Giffoni, nell’ambito di Sedici Modi di Dire Ciao.

Il progetto – selezionato dall’impresa sociale “Con i Bambini”, nell’ambito del “Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile” e realizzato dall’Ente Autonomo Giffoni Experience – sarà in provincia di Matera fino al 3 marzo, coinvolgendo centinaia di ragazzi da tutta la regione. Il nuovo appuntamento è organizzato in collaborazione con l’associazione CineCreando, diretta da Giuseppe Di Sabato e con la partecipazione dell’associazione Pollinolandia di Terranova di Pollino

Qui a Montescaglioso stiamo girando un corto molto particolare, un mockumentary”, ha spiegato Contaldo ai ragazzi, andando ad approfondire la carrellata dei generi del cinema, dallo storico alla commedia, dal documentario all’horror al western.

Diceva Marcello Mastroianni: al teatro preferisco il cinema, perché recarsi sul set cinematografico è come andare in campeggio, puoi trovare chiunque. Ed è vero perché il cinema è un’arte trasversale dove ti confronti con tante figure professionali che vengono da estrazioni diverse”. Ma quanti sono i mestieri del cinema? Tantissimi, si va dal regista, allo sceneggiatore, dal produttore al direttore della fotografia, fino agli attori, ai fonici e ai montatori, solo per citarne alcuni.

Contaldo ha analizzato le principali figure professionali, spiegando ai ragazzi lo specifico di cui si occupano per raccontare, attraverso le loro competenze, anche una realtà complessa come quella di Giffoni. Anticipando che le tre frasi principali di un film sono la pre-produzione, la produzione e la post produzione è poi entrato nel dettaglio di quella che è la grammatica delle riprese che si distingue in campi e piani: la scala dei campi è per concentrare l’attenzione sui luoghi interni o esterni, mentre quella dei piani ha al centro uno o più soggetti.

E la scelta del regista, naturalmente, non è mai casuale, ma funzionale alla narrazione. È un modo per raccontare le emozioni attraverso le immagini, come è stato dimostrato attraverso la visione di alcuni frame di film che hanno fatto la storia del cinema. E ancora, una carrellata sui movimenti di camera, dalla panoramica verticale alla vertigo, solo per citare alcuni esempi.

 

“Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org”.

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