A scuola di sicurezza sul web con la Polizia Postale

L’incontro coi ragazzi, per aiutarli a muoversi in sicurezza nel mondo digitale

Si cresce anche imparando a muoversi in sicurezza nel mondo digitale, al campus “Andata e ritorno – Sedici Modi di Dire Ciao” in corso dal 21 al 31 luglio 2021 al #Giffoni50plus, con il lab di mercoledì 28 luglio “La sicurezza in rete a cura della Polizia Postale”.

Il progetto per il contrasto alla povertà educativa stavolta ha previsto per i ragazzi un incontro grazie al quale imparare ad utilizzare in maniera corretta la rete internet e i social, a difendersi dalle minacce che vi si celano. Una “cassetta degli strumenti” illustrata dagli agenti utile a muoversi tra le tecnologie che oggi costituiscono parte importantissima del quotidiano. Ancora di più dopo gli ultimi mesi durante i quali i più giovani hanno avuto nella rete il solo strumento per continuare gli studi e mantenere rapporti interpersonali al di fuori della famiglia convivente. In questo contesto, l’obiettivo del lab è chiaro: che i ragazzi siano in grado di utilizzate con consapevolezza e in maniera sicura i potentissimi strumenti di comunicazione che si trovano tra le mani. 

Con il laboratorio di questa mattina, si è dunque puntata l’attenzione a come proteggere la sicurezza informatica dei device, come proteggere i propri dati, come avvicinarsi in maniera corretta ai social senza correre rischi, truffe o furti di dati personali che siano, come utilizzare in maniera corretta le applicazioni per le chat. Non è mancato il passaggio sulla sicurezza della navigazione in rete, con gli strumenti informatici e gli accorgimenti che la rendono più sicura. Nel corso dell’incontro con la Polizia Postale, che si è confrontata in maniera aperta con i ragazzi invitandoli a parlare delle loro esperienze, sono emersi in maniera chiara la loro forte familiarità con questo mondo, che è elemento portante della loro quotidianità, e il modo fluido che hanno di spostarsi attraverso le varie tecnologie e piattaforme per poter restare sempre connessi: dalle piattaforme social ai sistemi di messaggistica. Connessi così alla rete web, connessi così alle reti sociali. Strumenti potentissimi, che, come hanno ripetuto più volte gli agenti, vanno utilizzati nel modo giusto per ottenerne benefici evitando di incappare in brutte sorprese.

Nuove competenze da mettere in valigia, dunque, dopo i lab di narrazione, di immagine e i lab musicali, per i ragazzi del Campus di “Sedici Modi di Dire Ciao”, l’iniziativa di Giffoni Experience, selezionata dall’impresa sociale Con i Bambini e interamente partecipata da Fondazione con il Sud per combattere le povertà educative e offrire ai più giovani l’opportunità di crescere e ampliare il proprio background umano e culturale. A Giffoni Valle Piana è in corso il secondo campus del progetto quadriennale, mirato alla crescita dei ragazzi, che sono stati chiamati anche a documentarla con un percorso di auto-narrazione audiovideo, da realizzare grazie a quanto stanno apprendendo nel corso del progetto. Nel tempo, la raccolta dei loro mini-doc costituirà l’emozionante time-line delle esperienze, dell’arricchimento, dei cambiamenti. 

“Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org”.

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